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PRONTO PESCARA di Gianni Lussoso | 20 maggio 2013 | GUARDA LA REPLICA

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Un pari conquistato in 5 gare disputate con 2 reti all’attivo ed 8 al passivo, ma classifica che dice ancora “zero punti” in virtù della penalizzazione di un mattoncino subita prima dell’avvio del torneo cadetto: il pari a reti bianche ottenuto sul campo del Crotone, dunque, ha permesso alla Juve Stabia di “vedere la luce” ma ci si aspettava di più dalla neopromossa campana nelle prime partite della stagione 2011/12. Le cronache e gli osservatori parlano di classifica non corrispondente a quanto fatto vedere sul campo, ma a Castellammare di Stabia la tensione è percepibile e si vive già un clima da ultima spiaggia. Reduce dalla sconfitta per 3-0 a Livorno, la squadra di Braglia infatti contro il Pescara necessita di un cambio di rotta immediato e concreto: a tal fine, il tecnico ex Lucchese medita di derogare al suo tradizionale 3-4-3 per puntare su un accorto 4-3-1-2 con la coppia Sau-Danilevicius in avanti. Due le gare disputate dagli stabiesi tra le mura amiche e due le sconfitte maturate (con il Brescia per 0-1 e con il Verona per 1-2) con una rete fatta e tre subite: Braglia ha già annunciato per il match contro i dannunziani delle novità di formazione ed attingerà nel novero di coloro che sono stati meno impiegati.  Analizzando la rosa gialloblu, il reparto meglio assortito sembra proprio quello offensivo che permette al tecnico di disporre di varie opzioni di valore a seconda del modulo propugnato (Sau, Danilevicius, Zaza, Erpen, Mbakoku, Raimondi) mentre difesa ed centrocampo sono composti da elementi di categoria (ad esempio Molinari e Scozzarella )  e giovani speranze (tra gli altri Seculin, Di Tacchio) in un mix tra freschezza ed esperienza  che dovrebbe garantire solidità ed affidabilità. Tornando all’attualità, il tecnico Braglia si sfoga mediante il sito web ufficiale del club gialloblu: “non credo che si possa parlare di crisi, bisogna avere fiducia in questa società che ha portato, dopo sessant’anni, Castellammare di Stabia in Serie B.

{div float:right}{/div}Fino ad un mese fa eravamo osannati mentre ora, secondo alcuni, siamo diventati degli incompetenti. Non ritengo giusto  muovere accuse in questo momento perché si rischia di compromettere, in poco tempo, tutto il buon lavoro che abbiamo svolto fino ad ora. Questo clima negativo potrebbe indurmi, a fine stagione, a lasciare la Juve Stabia. E’ vero dobbiamo capire in fretta chi siamo, ma se io cambio ogni settimana, lo faccio perché vedo qualcosa che non mi piace. Quello che maggiormente imputo alla squadra  è la mancanza di mordente, quello che la scorsa stagione ha maggiormente contribuito al nostro successo”. Un Braglia determinato e motivato, dunque, consapevole che la squadra vista all’opera finora è la brutta copia di quella che spera essere la vera. "E' stato un inizio di campionato molto sfortunato” ha dichiarato invece a TuttoJuveStabia l’ex D.G. campano Gigi Pavarese . Per la mole di gioco espressa dalla squadra, per il numero di occasioni create gara dopo gara, la Juve Stabia avrebbe meritato qualche punto in più. Ritengo quindi ingiuste e ingenerose le critiche nei confronti del tecnico e della squadra, bisogna avere fiducia in questo gruppo e non dubitare mai dell'allenatore. Braglia è una persona che stimo moltissimo, un uomo vero e sono sicuro che porterà fuori da questa situazione la compagine stabiese. Ha a disposizione una buona squadra, sicuramente non inferiore alle altre presenti nel campionato cadetto. Ci sono state gare dove la Juve Stabia meritava di vincere e invece si è raccolto poco. Si è espresso molto e vuoi per mancata lucidità in avanti, vuoi per qualche errore di inesperienza non si è riusciti a portare a casa i punti che si meritavano. Occorre ritrovare quindi la giusta tranquillità e con l'aiuto della società e del tecnico, sono sicuro che questa squadra uscirà dalla situazione di classifica attuale". L’attaccante Marco Sau è pronto al debutto dal primo minuto e al sito ufficiale della sua nuova società dichiara  :” Penso di essere pronto per la partita con il Pescara, poi a decidere sarà il Mister. Conosco molto bene il modo di giocare si Zeman, d’altronde il suo è un sistema lineare, che non presenta grosse variazioni. C’è stata quest’estate anche la possibilità di seguirlo a Pescara – rivela l’attaccante sardo –  ma poi per il contenzioso tra Cagliari e Foggia non se n’è fatto più nulla. Insigne? Io e Lorenzo siamo molto amici, infatti ci sentiamo ancora quando abbiamo tempo . L’anno scorso abbiamo fatto bene insieme perché eravamo compatibili, ma io fatto più gol di lui (20 a 19 per l’attaccante gialloblu ndr) nonostante lui fosse rigorista” .

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