Dopo otto lunghi mesi di fatiche e sudore, tra difficoltà iniziali e scetticismo generale, la rappresentativa Abruzzo-Molise di giocatori celiaci, tra l’entusiasmo e l’interesse collettivo crescente, sbarca a Milano per l’8° Campionato AIC “Memorial Franco Lucchesi”. Da venerdì 3 fino al 5 Giugno, i ragazzi del team Abruzzo-Molise parteciperanno al prestigioso appuntamento calcistico insieme ai rappresentanti di Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Puglia, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Piemonte-Valle d’Aosta per aggiudicarsi la vittoria di un torneo che dal 2003 è divenuto un appuntamento fisso del calendario calcistico nazionale. La rappresentativa di Abruzzo e Molise, che vanta numerosi elementi proveniente da Pescara, è stata costituita grazie all’alacre ed indispensabile attività del coordinatore e giocatore Fabio Palumbo, del Mister Janpierre Acciavatti e della Presidentessa AIC Marisa Pagliaro.
“Andremo quantomeno a fare una bella figura. Al primo anno non posso chiedere di più ai miei ragazzi!” afferma Fabio Palumbo. “La Celiachia non è altro che un’ intolleranza alimentare. Ci si riunisce ogni anno per cercare di dimostrare la normalità di questo status che non è limitante in niente. Tanto meno nello sport! Quello che ci aspetta saranno 3 giorni di divertimento e aggregazione con tutti gli altri partecipanti”. Oltre che valenza sportiva, l’appuntamento è dunque da sostenere anche per le finalità sociali che lo animano, vale a dire principalmente: permettere ai celiaci di stabilire contatti di amicizia tra giovani e meno giovani appartenenti a diverse regioni e confrontarsi sul diverso modo di approcciarsi alla celiachia in aree e culture diverse; dimostrare che anche i celiaci, una volta a dieta, sono persone normalissime e sono in grado di confrontarsi alla pari con coetanei non celiaci anche nello sport; aiutare ragazzi che non accettano la celiachia a farsene una ragione e affrontarla quotidianamente con serenità; riuscire a parlare di celiachia e relative problematiche in ambiti dove non è ancora conosciuta.