Speciale PRONTO PESCARA con il Pres. DANIELE SEBASTIANI | 11 febbraio 2013 - GUARDA LA REPLICA

Durano solo un tempo le ostilità tra Frosinone e Pescara: dopo un primo tempo di pioggia e fango, infatti, l’arbitro Ruini opta per la sospensione della gara che vedrà il suo epilogo in data da destinarsi (verrà disputata solo la parte mancante, vale a dire la seconda frazione di gioco, probabilmente a fine Novembre).
Contrariamente alle ipotesi della vigilia, mister Di Francesco sconvolge gli undici di partenza spedendo in panchina Bonanni e Sansovini ed il trio Sembroni-Maniero- Mazzotta addirittura in tribuna: Capuano in difesa (all’esordio stagionale), Ariatti in mediana e Stoian a sostegno dell’unica punta Soddimo sono le grandi novità biancazzurre. Tra i padroni di casa, invece, Carboni lancia Di Carmine al fianco di Sansone e Santoruvo, con Lodi a disegnare le trame offensive per un Frosinone a forte trazione anteriore. Il terreno di gioco, reso molto pesante dalla pioggia copiosa delle ore antecedenti la partita e durante la stessa, penalizza lo spettacolo rendendo il match una ‘battaglia’ specialmente nella zona mediana del campo. Al 1’ minuto Alfredo Cariello dal limite lascia partire una conclusione di sinistro che non inquadra lo specchio della porta abruzzese; al 17’ una provvidenziale uscita bassa di Pinna sbroglia una situazione che poteva diventare insidiosissima fermando Di Carmine lanciato a rete da Lodi. Un minuto dopo ci prova dalla distanza Bottone ma senza esiti. La cronaca dei primi 20 minuti testimonia una partita macroscopicamente penalizzata dal campo al limite della praticabilità con un leggero ma sterile predominio del Frosinone, mentre il Pescara che si affida a Stoian e Gessa per dare vivacità alla sua manovra. Il resto della prima frazione di gioco scivola sul medesimo copione sino al brivido del 44’ quando un’avventata uscita di Sicignano, complicata da una pozzanghera che ferma il pallone, permette a Stoian di inserirsi e tentare di aggirare il portiere ciociaro: nel contatto che segue tra i due contendenti, l’arbitro Ruini opta per la simulazione del calciatore biancazzurro ed espone all’ex romanista il cartellino giallo (ammonizione per il medesimo motivo al 46’anche per Sansone). Nell’intervallo l’Arbitro ed i Capitani procedono al rituale per valutare le condizioni del terreno di gioco. Non è possibile proseguire la battaglia nel fango con il ‘Matusa’ ridotto ad una palude: la partita è ufficialmente sospesa ed i restanti 45 minuti di gioco si disputeranno in data da destinarsi (inizialmente ipotizzato l’Dicembre, il recupero della seconda parte di gara si disputerà probabilmente il 30 Novembre).
Frosinone-Pescara Sospesa per impraticabilità di campo
Frosinone: Sicignano, Catacchini, Guidi, Terranova, Bocchetti, Cariello, Bottone, Lodi, Sansone, Di Carmine, Santoruvo. All. Carboni A disp. Frattali, Aurelio, Grippo, Ben Djema, Gucher, Tavares, Faccioli.
Pescara: Pinna, Zanon, Capuano, Mengoni, Olivi, Gessa, Cascione, Tognozzi, Ariatti, Stoian, Soddimo. All. Di Francesco. A disp. Cattenari, Sansovini, Bonanni, Nicco, Del Prete, Alcibiade Verratti.
Arbitro: Sig. Ruini di Reggio Emilia,, assistenti Costa-Vivenzi (IV Uomo: Pasqua)
Ammoniti: Stoian (P), Sansone (F)
Note: presenti in tribuna Federici, Di Campli e Mutineddu. Recupero pt 1’. Partita sospesa per impraticabilità di campo.
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