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E’ stato uno degli esclusi eccellenti di Frosinone, ora è pronto per riprendersi una maglia da titolare contro quel Portogruaro che l’anno scorso ha regalato ai biancazzurri solo dolori e a lui una delle pagine più brutte della sua carriera.
Stiamo parlando di Massimo Bonanni, il mancino terribile di mister Di Francesco: “a Frosinone eravamo pronti ad andare a casa, non pensavo si giocasse. Le scelte dell’allenatore? Lui è pagato per farle, ha preso le sue decisioni e noi dobbiamo accettarle. Poi, se vogliamo, non erano nemmeno tanto inaspettate visto l’andamento della settimana”. Chi si aspettava un Bonanni infastidito dall’esclusione, si sbaglia: il centrocampista biancazzurro è sereno e, da vero leader, pensa al gruppo chiamato agli straordinari (3 gare in una settimana, compreso il recupero di Frosinone). “Ci aspetta un’altra settimana piena di impegni, ma tutti quanti dobbiamo farci trovare pronti per dimostrare di meritare questa squadra. Sarà un tour de force.
Tra virgolette la formazione la facciamo noi per come ci alleniamo: sono decisioni non facili per il mister perché tutti profondiamo impegno per metterlo in difficoltà sulle scelte”. Il prossimo turno è quello interno con il Portogruaro, nome che evoca ricordi spiacevoli (ricordate la sua testata in stile Zidane o, data l’attualità, in stile Eto’o con conseguente espulsione?): “preferisco non giocare perché sennò tiro qualche altra testata”, dice ridendo, “magari non a qualche giocatore ma ad altri. E’ stato un momento poco felice, tornando indietro non lo rifarei: non sono quel tipo di ragazzo e quell’episodio sgradevole non mi rispecchia come persona. In quel momento la testa non ragionava più, ho mandato le scuse ad Altinier. L’importante è che poi abbiamo ottenuto la promozione ed è stato stupendo vedere la città in festa”. I biancazzurri, dopo i passi falsi interni del recente passato (1 punto nelle ultime 3 partite) vogliono cambiare marcia: “dobbiamo assolutamente vincere per riportare un po’ di entusiasmo che vedo sta un pochino mancando in questo periodo. Vedo qualche tifoso scettico e la cosa mi dispiace”. Come far cambiare idea a questi tifosi? Semplice, con 3 punti.
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