A guardare bene la situazione, verrebbe da sorridere amaramente. L’ironia del destino è beffardamente crudele nel suo… » | |

Un doppio gancio sferrato in 120 secondi, dal 17’ al 19’ del primo tempo, da Sneijder e Milito, dopo che l’arbitro Guida aveva negato un rigore sullo 0-0 al Pescara parso live ai più netto (contatto Zanetti-Weiss), ha indirizzato la gara d’esordio in favore degli ospiti nerazzurri: può riassumersi così Pescara-Inter 0:3 nella sua fotografia principale; la rete di Coutinho al 36’ della ripresa, infatti, serve solo a fini statistici.
Stadio gremito in ogni ordine di posto per il ritorno del Delfino nel Mare Magnum della Serie A. Sul fronte formazioni, mister Stroppa non regala sorprese e le anticipazioni di ForzaPescara.TV trovano conferme. In campo dunque del 1’ Jonathas e Weiss con Quintero in panchina nel 4-3-3 disegnato dall’ex Alto Adige. Stramaccioni, chiamato a sfatare il tabù nerazzurro della prima giornata (gli ambrosiani non vincono dal 2006) lancia subito i nuovi acquisti Cassano e Gargano (giunto alla numero 200 in Italia) e spedisce inizialemente, causa turnover, Samuel in panchina affidandosi alla coppia centrale Silvestre-Ranocchia. Primo pallone del match affidato agli ospiti che nella prima frazione di gioco attaccano la porta posizionata sotto la Curva Sud. Parte bene il Pescara e Weiss guadagna un calcio di punizione per fallo di Guarin all’altezza del vertice destro dell’area di rigore lombarda: si incarica della battuta Cascione, palla sulla barriera e Jonathas vede deviarsi in corner la battuta (senza esiti il corner scaturito). Il Pescara, tutt’altro che rinunciatario, cerca di sfruttare le corsie esterne in fase offensiva con Caprari e Weiss che si scambiano spesso posizione mentre in fase di non possesso la diga di centrocampo è molto aggressiva sui portatori di palla e consentono l’anticipo ai centrali su Milito e Cassano. Al minuto 12’, splendida serpentina di Weiss in area di rigore, sul contatto con Zanetti lo slovacco cade giù ma per l’arbitro Guida è simulazione e viene sanzionata come da regolamento da un cartellino giallo. La moviola farà chiarezza sull’episodio più che dubbio. Al 15’, Castellazzi con un ottimo intervento alza sulla traversa una punizione calciata da Caprari da posizione defilata sulla destra (per il fallo ammonito Gargano); dal corner conseguente, Romagnoli impatta male il pallone e spreca una buona occasione. Al 17’ passa però in vantaggio l’Inter: azione personale di Zanetti che libera Milito, l’argentino centra la sfera che Sneijder appostato alle spalle di Zanon non ha difficoltà ad insaccare. Nemmeno il tempo di ammortizzare il colpo che al 19’ c’è il raddoppio ambrosiano: Sneijder lancia in profondità Cassano, appoggio centrale del campione barese per Milito che timbra il cartellino con un facile appoggio a battere Perin. Duplice doccia fredda, quindi, per la Stroppa’s Band che dopo un avvio incoraggiante si ritrova costretto a rimontare un doppio svantaggio maturato grazie alla qualità degli uomini in nerazzurro ma anche in virtù di una difesa non impeccabile. La reazione biancazzurra si concretizza inizialmente in una minicollezione di corner, tuttavia improduttivi di esiti positivi. Weiss sembra in grande serata e cerca di caricarsi sulle spalle la squadra ma è solo nel tentare le sortite offensive e la retroguardia di Stramaccioni riesce a contenerlo, non senza patemi. Al 31’, Cascione lancia Caprari che scatta sul filo del fuorigioco, avanza qualche metro e lascia partire un pericoloso diagonale che però non inquadra lo specchio della porta difeso da Castellazzi. Ogni volta che affonda il Biscione la sensazione è che possa essere velenoso, ma il delfino non demorde e si affida soprattutto alla verve di Weiss per raddrizzare il risultato. Al 43’, Castellazzi con un autentico miracolo salva il risultato su un perfetto colpo di testa di Cascione su ottimo cross da destra di Zanon. L’arbitro Guida manda le squadre al riposo sullo 0-2.
Nessun cambio ad inizio ripresa da parte dei due tecnici. Le velleità biancazzurre ad inizio ripresa si infrangono sulla diga nerazzurra che non ha grosse difficoltà a contenere i tentativi dannunziani e a proporre soluzioni in ripartenza oppure a gestire il possesso palla in cerca della soluzione offensiva migliore. Al 13’, una letale ripartenza condotta da Milito libera Guarin davanti a Perin, ma l’estremo difensore pescarese in uscita bassa sradica il pallone dai piedi del colored nerazzurro ed evita la terza marcatura ambrosiana. Al 16’, Stroppa gioca la carta Quintero: esce Nielsen. Il colombiano si posizione mezzala mancina con Cascione che scala a destra. Al 21’ Caprari lascia il posto a Celik; al 23’ Coutinho rileva Cassano nell’Inter. Latitano occasioni da rete e la reazione del Pescara patisce la spia rossa alla voce ‘energia’ che inizia a lampeggiare, mentre l’Inter continua a gestire il doppio vantaggio con relativa tranquillità. L’ultimo cambio stroppa lo ioca al 29’ quando inserisce Abbruscato per un Jonathas in evidente ritardo di condizione. Al 31’, Milito fallisce il colpo del tris ambrosiano sparando alto da posizione più che privilegiata. Cerca l’invenzione Quintero al 33’, ma dopo un ottimo spunto manca il suggerimento vincente per Weiss e l’azione sfuma; un minuto dopo un velleitario tiro di Cascione termina sul fondo al termine di una manovra prolungata di matrice pescarese. Al 36’, Coutinho triplica le marcature nerazzurre tramutando in gol un assist di Milito. Partita virtualmente chiusa anche s eQuintero immediatamente dalla distanza prova a riaprire il match ma Castellazzi è attento. Al 42’, Perin dice no al nuovo entrato Livaja ma il match è oramai indirizzato sui binari di una sconfitta per il Delfino. A tempo scaduto, Colucci su punizione cerca di replicare la 'furbata' di Pirlo di ieri contro il Parma, ma Castellazzi non si fa sorprendere. Non accade molto altro da segnalare: esordio amaro per il Pescara, dunque, che cede tra le mura amiche l’intera posta in palio alla blasonata Inter.
Pescara – Inter 0:2
Marcatori: 17’pt Sneijder, 19’st Milito, 36’ st Coutinho
Pescara: Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano, Nielsen(al 16’ st Quintero), Colucci, Cascione, Caprari (21’st Celik), Jonathas (29’ st Abbruscato), Weiss. All. Stroppa. A disp. Anania, Bjarnason, Bocchetti, Brugman, Chiaretti, Cosic, Blasi, Terlizzi, Ragusa.
Inter: Castellazzi, Zanetti, Ranocchia, Silvestre, Nagatomo, Gargano (41’st Duncan), Cambiasso, Guarin, Sneijder, Cassano (23’st Coutinho), Milito (39’st Livaja). All. Stramaccioni. A disp. Belec, Benassi, Samuel, Cincilla, Mbaye, Juan Jesus, Duncan, Joanthan, Bianchetti, Longo.
Arbitro: sig. Guida di Torre Annunziata, coadiuvato dai guardalinee Bianchi di Lucca e Rosi di Gubbio (assistenti di porta Damato di Barletta e Palazzino di Barletta; IV Uomo: sig. Altomare di Molfetta).
Ammoniti: Weiss, Colucci, Zanon (P), Gargano (I)
Commenti
PS: I cosiglieri comunali ieri sera hanno lavorato o ho hanno visto la partita??????
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