A guardare bene la situazione, verrebbe da sorridere amaramente. L’ironia del destino è beffardamente crudele nel suo… » | |
Speciale PRONTO PESCARA con il Pres. DANIELE SEBASTIANI | 11 febbraio 2013 - GUARDA LA REPLICA

Rombo, ‘albero di Natale’ o ritorno al 4-4-1-1? La settimana biancazzurra, forse la più travagliata di questa stagione dopo le due sconfitte consecutive maturate con Padova e Modena, è trascorsa con mister Di Francesco che ha sperimentato varie soluzione tattiche mettendo in ambasce i cronisti: l’ipotesi più accreditata resta quella della riproposizione del rombo di centrocampo ma con interpreti diversi rispetto a quelli scesi in campo contro i canarini emiliani. Cascione vertice basso, Nicco ed Ariatti dinamici scudieri dell’ex reggino (quotazioni in ribasso per Tognozzi) e Verratti vertice alto della figura geometrica predisposta a centrocampo sembrano le scelte finali del buon Eusebio, con buona pace di Bonanni che partirà dalla panchina. In difesa, il rientro di Mengoni comporta l’accantonamento di Sembroni (Capuano potrebbe sostituire Mazzotta sull’out di sinistra) mentre in avanti la defezione di Ganci rilancia dal primo minuto Soddimo (difficile l’impiego iniziale di Maniero). Tra i padroni di casa, mister Menichini deve fronteggiare le assenze degli infortunati Viviani e Cutolo e degli squalificati Napoli e Crescenzi: sono Cabeccia, Tedeschi, Ledesma e Russotto i prescelti per mantenere invariato il 4-2-3-1 consueto disposto dal trainer calabrese, con Curiale che ha perso il ballottaggio con Ledesma (la scelta dell’ex attaccante della Sambenedettese avrebbe comportato una formazione più offensiva rispetto a quella con Ledesma tra i titolari). Ballottaggio tra Concetti e Belec per quanto concerne il ruolo di estremo difensore.